CASA DI ACCOGLIENZA“PICCOLO RIMEDIO”

IS CUMBESSIAS

CASA DI ACCOGLIENZA“PICCOLO RIMEDIO”

Nel cuore dell’estate, appena trascorsa, il Santuario ha avviato una nuova attività, espressione della missione che gli è propria: offrire rimedio non solo spirituale, ma anche per le povertà e le malattie corporali.

Si è coronato un sogno, a lungo riposto nel cassetto. Il sogno era maturato nei primi anni del nuovo millennio quando si era impegnati a trovare un nuovo indirizzo per il Santa Maria Bambina, l’Istituto sorto per combattere la poliomielite, grave malattia infettiva, detta anche paralisi infantile,sviluppatasinel dopo guerra. Grazie alla felice intuizione e al grande cuore del Canonico Felice Mastino, allora rettore del Santuario, centinaia di ragazzi e ragazze furono curati efficacemente, recuperati e avviati alla vita sociale.

Debellata la polio, il SMB, ormai vuoto, restava solo come un monumento dinobili,preziose vittorie.

Nella ricerca di una nuova destinazione d’uso risultò che la nostra Isola mancava di centri specializzati per la cura dipazienti neurologici.Questa tipologia di malati,per avere cure appropriate,doveva varcare il mare. Da qui la scelta di creare un Centro di riabilitazione per i pazienti della Sardegna.Il nuovo SMB è statopensato e strutturato facendo tesoro delle esperienze più avanzate dei centri italiani ed esteri e dotato delle più moderne attrezzature e macchine per la riabilitazione.

C’era anche una raccomandazione da parte degli specialisti perché a fianco del paziente ricoverato, si garantisse la presenza di un familiare che lo accompagnasse e stimolasse evocando il vissuto familiare. Mancando nelle immediate vicinanze strutture recettive, si pensò alleCumbessias o Muristenes. Queste casette, antistanti il Santuario, ormai fatiscenti, quando non esistevano i mezzi di trasporto di cui si dispone oggi, erano destinate ad accogliere i fedeli che intendevano partecipare ai Novenari ealla festa annuale.Mancando, però, i mezzi  non si fece nulla.

Il sogno, riposto nel cassetto, è  stato conosciuto dal Club SOROPTIMIST di Oristano che lo ha sposato,secondo le finalità del proprio Statuto.Attraverso iniziative e attività varie, promosse anche fuori della nostra Città, il Club  ha raccolto e raccoglie i mezzi necessari al recupero. I costi, si può capire, non sono lievi: determinante è stato il contributo della Fondazione Sardegna (Banco di Sardegna) cui va, insieme a quello dovuto al Club, il più vivo ringraziamento.

La parte già restaurata, dal 26 luglio u.s.,  ha aperto le sue porte esi è avviata l’attività lungamente sognata.Per ora i posti disponibili sono 5; a operazione di restauro completata,  si arriverà a 10  o  12 posti letto.

La Casa è un luogo di accoglienza, non una pensione, per parenti bisognosi di ricoverati nel SMB.

Affidiamo alla Madonna del Rimedio questa nuova attività voluta e maturata nel Suo Nome.